Come imparare una canzone a orecchio
Imparare una canzone a orecchio vuol dire tirarla giù dalla registrazione, senza spartito e senza tablatura: rallentare, ripetere una frase in loop, riascoltarla finché non la senti nota per nota, e andare avanti. Il metodo sta tutto in questi tre gesti; il difficile non è conoscerli, è tenerli per le settimane che servono.
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Il metodo in tre gesti
- Rallenta. Da 0,25× a 2×, a passi di 0,05×, senza che il brano diventi più grave: una nota che tiri giù a 0,6× è la stessa nota dell’originale.
- Ripeti un tratto corto. Due marcatori intorno alla frase. Una frase, non otto battute: quello che il tuo orecchio riesce a tenere in una volta sola.
- Ripeti finché non è ovvio. Il loop va avanti finché non lo fermi. Non vai a caccia della nota: aspetti che diventi chiara.
Una frase alla volta, nell’ordine giusto
L’errore classico non è andare troppo in fretta, è prendere tratti troppo lunghi. Un loop di otto battute obbliga l’orecchio a ricordare una sequenza intera; uno di due battute gli chiede solo di riconoscere qualcosa. È una fatica completamente diversa.
L’ordine che funziona quasi sempre:
- Prima il basso. Dà la nota più grave di ogni accordo e rende trasparente il giro. Se vuoi tirare giù gli accordi, comincia da qui: sulla chitarra è da quella nota che cerchi la posizione sul manico.
- Poi il colore dell’accordo. Maggiore, minore, di settima o qualcosa di più teso: si sente molto meglio quando la fondamentale è già chiara.
- Alla fine la melodia o l’assolo. A quel punto sai su che cosa è suonato, e le note che prima sembravano messe a caso hanno improvvisamente un senso.
Dai un nome a ogni loop appena lo segni: “Assolo 1, battute 9–12”, “Ritornello”. Puoi salvare fino a 100 loop con nome per brano, e ognuno si riapre alla velocità dove l’avevi lasciato, invece di doverlo ritrovare da capo ogni sera. Se la canzone ce l’hai come file tuo, con Pro puoi separarla in tracce e ascoltare il basso da solo; ne parliamo in Togliere uno strumento da una canzone.
Quello che lo strumento non fa al posto tuo
Senza giri di parole, perché su questo argomento si promette molto: l’app non riconosce gli accordi, non te li mostra da nessuna parte, non genera tablature né spartiti, e non tira giù niente al posto tuo. Non è nemmeno un corso di ear training: gli esercizi per allenare l’orecchio si fanno altrove, e quella parte resta tua.
Quello che fa, lo fa per intero: rallentare senza cambiare tonalità, cioè senza che l’altezza delle note si sposti; loop corti, il più corto dura un secondo, e puoi fissare un estremo del loop nell’istante in cui tocchi lo schermo, invece di mirare con il mouse; tenere ogni loop con il suo nome accanto al brano; e registrare il tempo che ci passi. Suonare a orecchio si fa con le orecchie. Il resto è organizzazione, ed è lì che quasi tutti mollano prima della seconda canzone.
Perché il registro conta
Tirare giù bene una canzone richiede settimane, in sessioni da venti minuti. Senza registro ogni sessione riparte da zero: ritrovare la registrazione, ritrovare la frase, ritrovare la velocità. Ogni sera è una piccola seccatura, e dopo dieci giorni è la fine del progetto.
Qui il loop e la velocità restano attaccati al brano, e il tempo di pratica si registra da solo, per brano e per frase: un registro che si tiene da sé, senza che tu annoti niente. Ogni brano ha la sua Scala della velocità: quanti minuti veri a 0,6×, a 0,8× e a velocità originale. Il Ripasso, da cinque loop con nome in poi, ti rimette davanti per prime le parti che hai già tirato giù e che non tocchi da più tempo, proprio quelle che non ti verrebbero in mente. E con un account gratuito e l’email confermata puoi mandare una frase come link: si apre direttamente sul loop, alla tua velocità, e chi la riceve non ha bisogno di un account.
Come continuare
- Come rallentare una canzone senza cambiare tonalità: che cosa vuol dire e fin dove puoi scendere.
- Rallentare un video di YouTube per esercitarsi: dal tirare giù la canzone al suonarla, loop per loop.
- Togliere uno strumento da una canzone: ascoltare una traccia da sola o zittirla, con i file che carichi tu.
- Come aumentare la velocità al pianoforte: studiare lentamente e far salire il tempo senza raccontarsi storie.
Gratis o Pro, senza giri di parole
Rallentare, ripetere in loop, dare un nome ai loop e ritrovarli, il tempo di pratica registrato, le statistiche, il Ripasso e il metronomo sono gratis e senza account. Caricare i tuoi file audio o video, la registrazione di una lezione o un CD tuo, è gratis anche quello, ma richiede un account gratuito: da ospite non si può caricare niente, e i file restano sul dispositivo da cui li hai aggiunti. Pro costa 5,99 € al mese o 57 € all’anno (prezzi in euro; fuori dalla zona euro l’importo viene convertito al pagamento e può variare) e aggiunge la sincronizzazione di quei file tra i tuoi dispositivi, la separazione in sei tracce di un brano che carichi tu e due viste statistiche più dettagliate.
FAQ
L’app mi mostra gli accordi di una canzone?
No. Non riconosciamo gli accordi e non li mostriamo da nessuna parte. Lo strumento rallenta e ripete in loop; l’analisi resta nelle tue mani.
Posso tirare giù a orecchio una canzone da YouTube?
Sì, è il caso più comune, e funziona senza registrazione. Con un account gratuito puoi anche caricare i tuoi file audio o video, l’unico modo di lavorare sulla registrazione di una lezione o su un CD tuo.
Qual è il modo migliore per tirare giù un assolo?
Prima chiarisci gli accordi sotto, poi dividi l’assolo in frasi da una o due battute, ripeti ognuna fra 0,5× e 0,7× e passa alla successiva solo quando riesci a cantarla.
Devo saper leggere la musica per suonare a orecchio?
No. Suonare a orecchio si fa con l’orecchio, e molti bravi musicisti non scrivono mai niente. Se vuoi lasciarne traccia bastano una griglia di accordi o una tablatura, ma le scrivi tu, non lo strumento.
L’app trascrive le canzoni?
No, non genera spartiti né tablature. Si occupa dell’organizzazione: la parte, la velocità, il tempo di pratica, così mentre trascrivi puoi concentrarti sull’ascolto.
Quanto ci vuole per tirare giù una canzone intera?
Dipende dalla canzone e dal tuo orecchio, e nessuno può darti un numero onesto. Il tuo numero però ce l’hai nel registro, brano per brano.
Una frase, un loop, venti minuti. Apri la registrazione, scendi a 0,6× e stasera tira giù la prima frase.