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Come rallentare una canzone senza cambiare tonalità

Incolla un link di YouTube, porta la velocità a 0,7× e la canzone non diventa più grave: sono le stesse note, solo con più tempo tra una e l’altra. Funziona nel browser, senza installare niente e senza creare un account, sia dal computer sia dal telefono appoggiato al leggio.

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Perché una canzone rallentata di solito diventa più grave

Un disco in vinile che gira più piano suona più grave: lì la velocità e l’altezza del suono vanno insieme. Un player moderno le separa con una tecnica che si chiama dilatazione del tempo (time-stretching). È esattamente quello che serve per esercitarsi: a 0,6× un La resta un La, e senti il brano come lo dovrai suonare.

Una precisazione sulle parole, perché è da lì che nasce metà della confusione: in italiano si cerca “senza cambiare tonalità”, ma la tonalità è la scala in cui il brano è scritto. Quella che non si deve muovere è l’altezza delle note. Il risultato pratico è lo stesso, ed è quello che ti interessa: rallenti e il brano non diventa più grave.

Una trappola in cui cadono in tanti: negli editor audio più diffusi ci sono spesso due comandi con nomi quasi uguali. “Cambia tempo” allunga la registrazione e non tocca l’altezza. “Cambia velocità” fa quello che fa il giradischi: più lento e più grave. Se scegli quello sbagliato finisci per studiare qualche semitono sotto, senza capire perché la chitarra non si incastra.

E sul meccanismo, per essere chiari: in un video di YouTube è il player di YouTube stesso a tenere ferma l’altezza; noi gli diciamo solo la velocità. Con un file tuo dipende dal browser: su Chrome e Firefox l’app usa la propria dilatazione del tempo, più pulita; su Safari e sui dispositivi touch usa quella del browser, un po’ più semplice. Il risultato è lo stesso nei due casi: più lento, non più grave.

Come rallentare un brano senza cambiare tono, passo per passo

  1. Incolla il link o carica un file. Qualsiasi video di YouTube che YouTube permetta di incorporare in altri siti, oppure un file audio o video tuo.
  2. Abbassa la velocità. Da 0,25× a 2×, a passi di 0,05×. Per studiare starai quasi sempre tra 0,5× e 0,9×.
  3. Segna il loop. Trascina due marcatori intorno alla battuta che non esce, e si ripete in loop finché non la fermi. Il loop più corto dura un secondo.

Quello che i semplici programmi per rallentare la musica dimenticano

I programmi per il computer, gli editor audio e gli strumenti online per i file sanno rallentare. Ma appena chiudi la finestra sparisce tutto. Domani ricerchi il punto, ritrascini i marcatori, riaggiusti la velocità. Anche YouTube ha il suo comando per la velocità - “Impostazioni” › “Velocità”, con i valori pronti e, sul computer, un cursore per le regolazioni più fini - ma lo dimentica appena chiudi la pagina, insieme al punto su cui stavi lavorando. Ogni giorno è un fastidio piccolo, e dopo un mese è il motivo per cui in tanti smettono di esercitarsi.

Qui il loop e la velocità restano salvati con il brano. Dai un nome a una parte (“Assolo, battute 3–4”), fino a 100 loop con nome per brano, e la volta dopo si riapre con un tocco, alla velocità a cui l’avevi lasciato. Il tempo di pratica si registra da solo, per brano e per loop, senza che tu annoti niente. La scala della velocità del brano mostra quello che la sensazione non mostra: come l’assolo è passato da 0,6× all’inizio a 0,9×.

Qualche abitudine che fa la differenza

Gratis o Pro, senza giri di parole

Mettere in loop, rallentare senza cambiare tonalità, i loop con nome, il tempo di pratica registrato e le statistiche sono gratis e senza account. Anche caricare i tuoi file è gratis, ma serve un account gratuito: senza account non puoi caricare niente. I file restano sul dispositivo da cui li hai aggiunti. Pro costa 5,99 € al mese o 57 € all’anno (prezzi in euro; fuori dalla zona euro l’importo viene convertito al pagamento e può variare) e aggiunge la sincronizzazione di quei file tra i tuoi dispositivi, la separazione di una canzone caricata in sei tracce e due viste statistiche più dettagliate.

FAQ

Funziona con qualsiasi video di YouTube?

Con tutti quelli che YouTube permette di incorporare in altri siti, cioè la grande maggioranza. Se il canale ha disattivato la riproduzione fuori da YouTube, il video non si apre da nessun’altra parte, neanche qui.

Il video viene scaricato?

No. Va nel player di YouTube stesso, e la velocità e il loop si comandano dalla sua interfaccia pubblica e documentata. Niente viene scaricato, estratto o ricaricato altrove.

Quanto si può rallentare senza che suoni male?

Il minimo è 0,25×. Sotto 0,5× la dilatazione si sente, soprattutto sulle registrazioni molto piene, ma serve lo stesso per trovare le note. Tra 0,6× e 0,9× non si nota quasi.

Posso rallentare un MP3 che ho sul computer?

Sì, con gli stessi strumenti: audio o video, stesso loop, stessa velocità. Per caricarlo serve un account gratuito; il file resta su quel dispositivo, a meno che tu non lo sincronizzi con Pro.

Funziona dal telefono?

Sì, dal browser del telefono, senza installare nessuna app. Con un account gratuito ritrovi i tuoi loop e le tue velocità sull’altro dispositivo; un file caricato ti segue solo con la sincronizzazione di Pro.

Devo pagare per rallentare?

No. Rallentare, mettere in loop, dare un nome ai loop e vedere il tuo tempo di pratica è gratis, senza account e senza limiti di tempo. Non è una versione di prova.


Una battuta, un loop, ogni giorno un pochino più veloce. Apri il brano, abbassa la velocità e lascia che la Scala della velocità mostri la salita.

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